Nella docu-serie “Io sono notizia” su Fabrizio Corona, Nina Moric confessa un dramma mai svelato: un aborto gemellare.
L’attesa è finita, la docu-serie “Io sono notizia” è finalmente disponibile su Netflix dal 9 gennaio. Il progetto racconta la vita di Fabrizio Corona attraverso testimonianze personali. Tra i racconti più forti e scioccanti, quello dell’ex compagna Nina Moric, che in un passaggio particolarmente intenso rivela un dramma vissuto in silenzio per anni: l’aborto di due gemelli. Un episodio che viene raccontato per la prima volta davanti alle telecamere.

“Ho ucciso due bambini”: il dolore di Nina Moric nella serie tv ‘Io sono notizia’
“Ho ucciso due bambini“: è con queste parole che Nina Moric lascia senza fiato lo spettatore. La modella croata, per anni compagna e moglie di Fabrizio Corona, racconta uno degli episodi più dolorosi della loro relazione: l’aborto di due gemelli.
Un momento che ha segnato la sua vita e che oggi ricorda con profonda commozione e senso di colpa. “Si fanno errori perché… Si fanno errori e basta, senza giustificare i nostri errori“, dice la Moric, visibilmente provata.
Durante l’intervista, chiarisce come la decisione sia stata condivisa, seppur spinta dall’ex compagno: “L’ha voluto lui, però io l’ho assecondato. Quindi l’ho voluto anch’io“. Tra le lacrime, confessa: “Volevo che mi fermasse, che mi fermasse. Poi non ne abbiamo più parlato. L’ha voluto lui, però l’ho fatto io alla fine“.
Aggiunge anche un dettaglio doloroso legato all’ex re dei paparazzi: “Lui gli ha dato i nomi, pur sapendo che stavo per ucciderli. E si vantava nei bar“.
La versione di Fabrizio Corona
Anche Fabrizio Corona affronta nella docu-serie l’argomento dell’aborto gemellare. Spiega di non aver mai raccontato prima questa storia, né lui né Nina Moric: “Questa cosa non l’ho mai raccontata a nessuno e non l’ha voluta mai raccontare lei a nessuno“. Ammette che, a differenza dell’ex compagna, non porta con sé il dolore di quel momento.
Secondo quanto racconta, la decisione fu legata alla sua situazione economica di allora: “Era ancora presto per un figlio. Nel nostro progetto doveva venire almeno un anno e mezzo dopo. Dopo che avevamo costruito quello che dovevamo costruire. E allora la convinsi ad abortire“. Aggiunge anche che quell’evento fu un punto di svolta per la sua ossessione per il denaro: “Da quel giorno, dopo l’aborto, incominciai a guadagnare tutti i giorni cifre esorbitanti per non ritrovarmi mai più in quella situazione in cui mi ero ritrovato“.